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Vestire il paesaggio

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Auguri di un Sereno Natale e Felice 2012!!!

Lo Staff  augura BUONE FESTE a tutta la "community" di  Vestire il Paesaggio ... Ricordando l'appuntamento della terza edizione prevista nel Giugno 2013. ...

Presentazione del Volume: "PIETRO PORCINAI: L'IDENTITA' DEI GIARDINI FIESOLANI"

Pietro Porcinai, uno tra i più grandi paesaggisti al mondo, fu legato fin dalla sua nascita all'immaginario di ...

OPEN DAY SULLE ATTIVITA' DI RICERCA DEL CENTRO SPERIMENTALE PER IL VIVAISMO

Giornata dimostrativa sulle attività di ricerca e sperimentazione svolte presso il Ce.Spe.Vi. - Via Ciliegiole, 99 - PISTOIA

IL VERDE DI PISTOIA VINCE A EUROFLORA IN MOSTRA FINO AL PRIMO MAGGIO

Grande successo per i nostri vivaisti ad Euroflora 2011 in corso a Genova fino al prossimo 1° maggio.
Sono già numerosi i riconoscimenti che il ...

DOMENICA 11 LUGLIO A LINEA VERDE “VESTIRE IL PAESAGGIO” - Rai Uno - ore 10

Domenica 11 luglio la trasmissione storica che Rai 1 dedica all’agricoltura “Linea Verde”, nello spazio “Orizzonti”, dedicherà una parte a Vestire il ...

LE MOSTRE DI “VESTIRE IL PAESAGGIO” APERTE FINO AL 24 LUGLIO - INGRESSO GRATUITO -

Oltre 500 persone hanno partecipato fino a sabato scorso a Vestire il paesaggio a villa La Magia, da tutta Europa e anche oltre. Un biglietto da visita ...



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Villa la Magia

La Villa La Magia è situata su un’altura delle pendici settentrionali del Montalbano, in una splendida posizione dominante la vallata dell’Ombrone Pistoiese. E’ raggiungibile dal vicino centro di Quarrata percorrendo la via vecchia Fiorentina in direzione di Pistoia.

Il complesso architettonico della villa è sorto intorno ad un primo nucleo trecentesco costituito da un fortilizio a casa-torre, di proprietà della famiglia pistoiese dei Panciatichi, che la tradizione vuole fondato da Vinciguerra Panciatichi, al suo ritorno dalla Francia intorno al 1320. Il casato dei Panciatichi si contendeva con la nobile famiglia dei Cancellieri il predominio del territorio pistoiese, e pertanto necessitavano di strutture difensive sparse sul territorio. I primi acquisti in località “La Magia” furono compiuti da Corrado nel 1335 e, con ogni probabilità, la prima torre, in una posizione ideale per il controllo della viabilità tra Pistoia e Firenze e con funzione difensiva, fu eretta proprio tra il 1335 e il 1427.

Nel corso del Quattrocento, tra il 1427 ed il 1465 la torre è stata inglobata in un edificio più complesso, a forma compatta, con i vari ambienti articolati intorno ad un cortile interno. La funzione residenziale diventa preponderante rispetto a quella difensiva.

Nel Cinquecento la famiglia dei Panciatichi viene definitivamente sconfitta dal casato dei Cancellieri, ed i beni della famiglia venduti. Nel 1583 la Villa La Magia viene acquistata dal granduca Francesco I dei Medici, entrando a far parte del sistema delle ville medicee utilizzate come riserva di caccia e pesca. Francesco I ha promosso la ristrutturazione dell’intero complesso ed il suo ampliamento con numerosi interventi effettuati dall’architetto Bernardo Buontalenti, architetto ufficiale del granduca, tra cui anche la realizzazione di un lago artificiale, oggi non più esistente, costruito a posteriori poco distante dalla villa, alla quale era collegato da un grande viale, utilizzato anche come deposito d’acqua, il che contribuì a rendere la Magia uno dei più importanti punto d’appoggio per le battute di caccia nel vicino Barco Reale. Nel 1626 circa è stata ufficialmente istituita da Ferdinando II la riserva venatoria del Barco Reale Mediceo, un esteso terreno delimitato da un muro, da Artimino fino a Quarrata e Montelupo.

Nel 1645 la villa diventa di proprietà della famiglia Attavanti, che la trasforma da residenza di caccia in una vera e propria villa signorile, decorandola con affreschi e stucchi in elegante stile barocco, con la realizzazione di un giardino all'italiana con siepi geometriche e parterres. Interventi significativi si succedettero durante la proprietà degli Attavanti, in particolare tra il 1708 ed il 1716, quando ebbe inizio la costruzione di una cappella, iniziarono i lavori di rifacimento della cantina e ci fu la ristrutturazione del cortile con l’esecuzione della fontana centrale. Nel 1715 sono stati realizzati degli affreschi da Giovan Domenico Ferretti che raffigurano Bacco e Arianna e Diana e Atteone. La famiglia ha dato un nuovo ordinamento a tutto l'edificio, senza mutare la linea architettonica esterna, che ancora oggi si presenta con la sua mole massiccia, tra il 1723 ed 1724 furono rialzate le facciate del cortile ed aperti due nuovi accessi alla villa, fu creato lo stanzone per gli agrumi e dei vasi, con le stanze per la servitù e la rimessa degli animali.

Successivamente, nel 1752 la villa è passata alla famiglia dei Ricasoli, nelle persone dei due fratelli Bindaccio e Leone Ricasoli, i quali continuarono i lavori di manutenzione ordinaria e l’ampliamento della limonaia, finchè trovandosi in grave difficoltà economica, la vendettero poco dopo, nel 1766, alla famiglia Amati. Giulio Giuseppe Amati, acquistando il possesso di 89 unità immobiliari, completarono in particolare la sistemazione del giardino romantico adiacente alla’ala di levante della villa e l’ingresso del giardino. Le proprietà di villa La Magia sono poi rimaste nelle mani della famiglia Amati cellesi, di cui l’ultima ereditaria è stata la contessa Marcella nata Pagnani, che alla fine del 1999 ha ceduto l’intero possesso al Comune di Quarrata che, oltre a provvedere ad interventi di restauro, ha dedicato uno spazio espositivo per l’arte contemporanea, con la realizzazione di un parco museo permanente. La villa si presenta oggi perfettamente conservata nelle sue linee tardo rinascimentali, caratterizzate dalla massiccia mole quadrata dalla quale avanzano le due torri angolari. Le facciate ritmate da una serie di finestre contornate in pietra, ricordano la linearità di altre opere buontalentiane.

L’accesso al parco, ricco di querce, cedri dell’Himalaya, lecci, platani, ginko biloba, noci neri, avviene attraverso il cancello con esedra in muratura ornata da colonne con fastigio. Sul lato meridionale della villa è ubicato un giardino con impianto barocco, in cui sono presenti arredi risalenti al XVII secolo.

La sistemazione esterna

Alla fine del Cinquecento la villa con i suoi spazi esterni è raffigurata in una lunetta di Giusto Utens, artista fiammingo che ha riprodotto le ville medicee nella celebre serie di lunette dipinte per la Villa di Artimino. La villa La Magia appare circondata da un vasto piazzale sui quattro lati, e con i terreni circostanti costituiti da campi coltivati. E’ presente anche il lago usato per la pesca progettato dal Buontalenti, al quale si accede da un viale alberato

Il giardino all'italiana e le limonaie

Nei primi decenni del Settecento la villa viene dotata da Amerigo Attavanti del giardino a parterre, posto ad una quota inferiore rispetto alla villa. E’ caratterizzato da una fontana centrale circolare e da quattro aiuole che ripartiscono geometricamente il terreno, nelle quali vi sono delle pietre murate dove vengono posti gli agrumi nel periodo estivo. Intorno alla metà del Settecento degli alberi di agrumi erano disposti a formare due “boschetti” addossati al muro che delimita il lato nord del giardino e nelle aiuole vi erano garofani, gelsomini, mughetti e violette. Il corpo di fabbrica della limonaia viene aggiunto a chiusura del lato di levante, e nell’ultimo periodo del Settecento sotto la proprietà di Giulio Giuseppe Amati, viene poi costruita nel lato opposto la limonaia di ponente, andando a creare il giardino nell’aspetto attuale.

Il giardino romantico

Lo stesso Amati ha fatto sistemare un giardino romantico di tipo “inglese” adiacente al corpo di fabbrica occidentale della villa, utilizzando lecci, allori e cipressi. Alla fine degli anni novanta del Settecento viene edificata la cappella neogotica, che va a sostituire l’oratorio seicentesco fatto costruire dagli Attavanti. Caratteristico è il laghetto artificiale, con un leccio che posa le radici sulla cisterna. L’architetto Antonio Gamberai ha progettato infine l’accesso con il cancello neoclassico e l’adiacente porzione di giardino.